fbpx

Nuovo Protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro

Il 6 aprile 2021, è stato sottoscritto il “Protocollo condiviso di aggiornamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID -19 negli ambienti di lavoro”, che va ad aggiornare le misure contenute nei protocolli di aprile 2020. Si evidenzia in ogni caso che, come i precedenti protocolli, anche quest’ultimo conferma la validità dei protocolli specifici di settore, il cui ultimo aggiornamento risale a ottobre 2020 e che rimangono di fatto il riferimento principale per gli ambienti di lavoro in essi contemplati (ad es. ristoranti, alberghi, palestre, ecc.).

Il nuovo Protocollo ribadisce le precedenti misure di prevenzione da adottare nei luoghi di lavoro ed incorpora le novità normative e scientifiche che nel tempo sono state fornite dal legislatore tramite successive previsioni di legge, circolari esplicative, evoluzione delle conoscenze, anche in relazione alle varianti la cui virulenza appare acuire il rischio di contagio.
Fra le novità il previsto uso della mascherina chirurgica in ogni situazione in cui ci sia condivisione di spazi, indipendentemente dalla distanza fra i lavoratori, superando quindi l’indicazione della distanza di 1 metro, finora ritenuta limite di sicurezza.
Il nuovo documento richiama inoltre la circolare del Ministero della salute del 12 ottobre 2020, che riporta le indicazioni per la riammissione al lavoro in caso di infezione in azienda: i lavoratori potranno rientrare in azienda sempre e solamente con tampone negativo, anche se asintomatici e se oltrepassati i 21 giorni dalla comparsa della positività.
Per di più , il Protocollo prevede ora in modo esplicito la visita al rientro, prevista “per il reintegro progressivo dei lavoratori già risultati positivi al tampone con ricovero ospedaliero; tale visita fa riferimento all’art. 41, c. 2, lett. e-ter del d.lgs. n. 81/2008 (visita medica precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi), ed ha lo scopo di verificare l’idoneità alla mansione – anche per valutare profili specifici di rischiosità – indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia”.

Sempre il 06 aprile 2021 è stato sottoscritto anche il  “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/ Covid-19 nei luoghi di lavoro” con l’obiettivo di velocizzare la realizzazione del piano vaccinale nazionale anti SARS-COV-2/Covid-19.
L’iniziativa oggetto di questo protocollo sarà finalizzata in particolare a coinvolgere le aziende e i datori di lavoro nel piano di vaccinazione diretta dei lavoratori, a prescindere dalla tipologia contrattuale.
I datori di lavoro, singolarmente o in forma aggregata e indipendentemente dal numero di lavoratrici e lavoratori occupati, con il supporto o il coordinamento delle Associazioni di categoria di riferimento, potranno manifestare la disponibilità ad attuare piani aziendali per la vaccinazione in favore delle lavoratrici e dei lavoratori che ne faranno volontariamente richiesta.
È comunque ancora in fase di definizione ed approvazione il documento denominato “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, al quale il protocollo fa diretto riferimento per l’operatività di quanto in esso disposto. Tale documento, redatto dal Ministero della salute e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, d’intesa con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, con il Commissario Straordinario per il contrasto dell’emergenza epidemiologica e con il contributo tecnico-scientifico dell’Inail, conterrà la descrizione dei requisiti delle aziende per la presentazione del piano e le modalità operative per la sua realizzazione, che verranno concordate con il medico competente.
Solo in seguito alla sua pubblicazione e alla predisposizione di tutti gli strumenti richiesti, le aziende potranno quindi attivarsi per proporre il proprio piano aziendale alle strutture sanitarie di competenza.
I tecnici di Archimede restano a disposizione per fornire ulteriori indicazioni e chiarimenti, e non appena verranno predisposte le indicazione per l’iniziativa lo comunicheremo tempestivamente.

By | 2021-04-15T14:04:06+00:00 aprile 15th, 2021|News|0 Commenti

About the Author:

Scrivi un commento

Questo sito web utilizza i cookie In questo sito web utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti delle pagine e gli eventuali annunci pubblicitari/banner, fornire le funzioni dei social network e analizzare il traffico verso i nostri server. Forniamo anche informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner e/o fornitori che si occupano di analisi dei dati di navigazione e pubblicità, i quali potrebbero altresì combinarle con ulteriori informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti i nostri cookie. scopri di più

Questo sito web utilizza i cookie In questo sito web utilizziamo i cookie per personalizzare i contenuti delle pagine e gli eventuali annunci pubblicitari/banner, fornire le funzioni dei social network e analizzare il traffico verso i nostri server. Forniamo anche informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito ai nostri partner e/o fornitori che si occupano di analisi dei dati di navigazione e pubblicità, i quali potrebbero altresì combinarle con ulteriori informazioni che hai fornito loro o che hanno raccolto in base al tuo utilizzo dei loro servizi. Se continui ad utilizzare questo sito web, acconsenti i nostri cookie.

Chiudi